Admo Alto Adige/Suedtirol O.N.L.U.S.

Associazione Donatori Midollo Osseo – Vereinigung der Knochenmarkspender – Associazion Donateures de miola

21 MARZO 2014

Mi accingo per la prima volta a relazionare sull’attività della nostra associazione e il compito mi è arduo.

L’anno 2013 è stato per ADMO Alto Adige un anno impegnativo e difficile. Hanno lasciato il nostro cammino due figure importanti della nostra realtà associativa: in gennaio Mauro Scrinzi ha lasciato la presidenza che è stata assunta da Gregorio Tranquillini, prematuramente scomparso solo 7 mesi dopo. In quell’occasione ricoprivo la carica di vicepresidente e mi è stato chiesto di assumerne la presidenza. Ho accolto questa nuova sfida con vigore e anche con qualche timore, ma certa dell’appoggio di moltissime persone che condividono in pieno gli ideali abbracciati da ADMO: solidarietà, dedizione e altissimo senso di responsabilità nei confronti di vite tragicamente sospese, che si aspettano dalla nostra attività la possibilità di trovare una speranza per poter rinascere.

Nel 2014 ADMO compie 22 anni di attività e mi riempie di gioia informare che abbiamo superato i 6000 soci, per l’esattezza 6014, tutti iscritti nel Registro Nazionale dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) e 4973 attualmente ancora attivi.

54 di loro sono stati Donatori Effettivi (in 2 casi ci sono state doppie donazioni) e sono arrivati realmente a toccare la gioia di chi è consapevole di aver contribuito a salvare una vita. I numeri delle donazioni effettive (6 nel 2013) ci danno conferma che, malgrado il nostro registro provinciale sia un registro relativamente piccolo, possiede una apprezzabile varietà genetica e una altissima individuabilità, grazie alla precocità con cui il centro trasfusionale ha iniziato ad effettuare le tipizzazioni in alta risoluzione e al progetto di riqualificazione triennale che è stato avviato nel 2013 e che ADMO Alto Adige ha finanziato e finanzierà con l’acquisto dei kit di tipizzazione.

Sono stata informata che i donatori che vengono richiamati per perfezionare la tipizzazione o quelli che compilano la preadesione rispondono sempre positivamente dimostrando il reale convincimento, con il quale si sono avvicinati alla realtà del dono e la buona informazione, che hanno ottenuto dai volontari prima e dal personale sanitario dopo.

La collaborazione di ADMO Alto Adige con il Servizio Trasfusionale dell’ospedale di Bolzano, grazie all’altissima professionalità e alla sensibilità delle persone che vi lavorano, è impeccabile e senza dubbio la nostra forza. Visto il necessario raccordo tra la nostra attività e la struttura ospedaliera abbiamo chiesto a Daniela Imprescia, già infermiera nel reparto di Ematologia ora occupata in altro reparto, la disponibilità a fare parte del nuovo direttivo.

Tutto ciò ci rafforza nella convinzione che il cammino intrapreso è quello giusto e che gli sforzi richiesti a tutti i volontari sono ampiamente ripagati dai risultati.

La nostra attività è notevolmente aumentata come è cambiata la nostra modalità comunicativa. Un’associazione che si rivolge ai giovani, perché di essi e della loro forza ha bisogno, deve incontrare i giovani dove questi si incontrano e deve usare la comunicazione  e il linguaggio che loro usano. La necessità di avere una sezione giovani operativa si è fatta sempre più urgente e la decisione di dedicarla a chi in loro ha sempre creduto è stata naturale. Nasce così il GREG (Gruppo di Reclutamento Energie Giovani) di cui si occuperà Diego Baruffaldi, al quale abbiamo anche chiesto di entrare nel nuovo direttivo, insieme a Fabio Tranquillini, la cui motivazione è altissima.

Non dobbiamo dimenticare che la visibilità che ci hanno portato due storie importanti della nostra realtà, la storia di Paolino prima e quella di Ale poi, ha contribuito a far conoscere in modo capillare la nostra associazione, permettendoci di avvicinare possibili donatori già in parte consapevoli dei nostri intenti e delle nostre finalità. Fondamentali sono stati i mezzi di comunicazione di massa, giornali e telegiornali, trasmissioni televisive a cui siamo profondamente grati, che ci hanno offerto ampio spazio e l’utilizzo dei social network, nuove frontiere della comunicazione immediata e ad ampio raggio, come il sito curato con dedizione da Ettore. Il gruppo nato per sostenere la battaglia di Ale ancora oggi raccoglie più di 15.000 persone, moltissimi dei quali sono usciti metaforicamente dallo schermo e vivono in pieno l’azione associativa.

Essere conosciuti ha aumentato la richiesta della nostra partecipazione a moltissime iniziative sul territorio (la Bolzano di corsa, la Bolzanoinbici, la Vivicittà, il torneo “Forza Mattia”, la Maratonina d’autunno, gli incontri nei centri giovanili, il Festival Studentesco), ha spinto ditte ed associazioni a richiedere momenti informativi (Modyf, Iveco, Rotaract, Live Muse, teatro Carambolage) e ci ha imposto la riflessione sulla raggiungibilità immediata della nostra sede e delle informazioni. Nasce così ADMO IN ROSA, 11 volontarie donne (da qui il rosa), che supportano il già preziosissimo lavoro di Enzo Crepaldi, nostro tesoriere, garantendo l’apertura della sede 5 giorni la settimana sia la mattina che il pomeriggio, tutto su base volontaria, rendendo visibile e tangibile la nostra presenza sul territorio. Ad una di esse, Rossana Bagolin, abbiamo chiesto di entrare nel nuovo direttivo per rappresentare questa straordinaria realtà.

Il mondo dello sport ci è sempre più vicino e questo fatto si è concretizzato con la nuova testimonial ADMO Laura Letrari, campionessa in vasca, con la partnership con il Salorno Calcio, il San Paolo Calcio, l’Egna Hockey, la Federazione Italiana Scherma (FIS), il Softball locale, la società GROLE di sci e l’interessamento di moltissime altre realtà oltre a quelle che conosciamo già da anni (Sasslong e Gardenissima). A livello nazionale la partecipazione al Giro d’Italia ha riscosso un notevole successo facilitando poi l’opera dei volontari nel reclutamento.

Nel 2013 ADMO Alto Adige ha partecipato per la prima volta alla manifestazione nazionale “Ehi tu, hai midollo?”, che ha richiesto un impegno ingente ma i cui risultati hanno superato le nostre aspettative. Era la prima manifestazione senza il nostro stimato Gregorio, ma la sua presenza si è avvertita ogni minuto della giornata. Risultato: una giornata splendida e 111 nuovi potenziali Donatori di Vita. La collaborazione con i volontari clown della Croce Rossa Italiana e con i musicisti amici di ADMO è stata determinante.

Le campagne nazionali “Un panettone per la vita” e “Una colomba per la vita”, ci hanno anche nel 2013 trovati preparati a coprire molte piazze grazie ai numerosi e preziosissimi volontari, ai quali va il nostro caloroso “Grazie”, riconfermandosi importanti momenti di incontro con la popolazione e di autofinanziamento.

Infine, ma indubbiamente una delle attività più importanti dell’associazione, ci sono i nostri interventi nelle caserme e nelle scuole. Nel 2013 abbiamo incontrati gli studenti delle quarte e delle quinte di quasi tutte le scuole superiori di Bolzano, anche in lingua tedesca e per questo dobbiamo ringraziare il dott. Prinoth ed Elisa Salvadori, insegnante di L2, che mi ha supportata in questi momenti e alla quale abbiamo chiesto di entrare nel nuovo direttivo.

La presenza nelle scuole superiori ci permette di informare i giovani appena questi raggiungono la possibilità di fare una scelta grande, unica e responsabile quale quella di offrirsi per cambiare il destino di un altro essere umano. Siamo consapevoli che la predisposizione al Dono nasce da una cultura della solidarietà che va allenata ed insegnata. Nasce così un progetto verticale che abbraccerà tutti i gradi d’istruzione. Nell’Istituto Comprensivo Bolzano-Europa 2 è stato avviato un progetto didattico “L’ape Mielina, passando di fiore in fiore”, che attraverso una narrazione in rima avvicinerà in modo non esplicito i bambini della scuola primaria al mondo della donazione: Mielina si ammala ed ha bisogno della potente medicina, per comporre la quale servono tre ingredienti, l’amicizia, l’amore e la solidarietà. Per la scuola secondaria di primo grado è quasi ultimato un racconto scritto a quattro mani da me ed un amico sardo intitolato “Trucioli di cuore”, che introdurrà in modo più esplicito gli alunni nel mondo della donazione delle cellule staminali emopoietiche. Concluderanno il percorso le nostre già collaudate conferenze nelle scuole superiori.

Continua e si è consolidato il sodalizio con le 4A, le quattro associazioni del Dono (ADISCO, AVIS, AIDO ed ADMO), che hanno deciso di organizzare con noi la Camminata Solidale di settembre che ci porterà a toccare le maggiori città della nostra provincia e che si intitolerà “AAAA DONATORI DI VITA CERCASI”.

Con piacere lo zoccolo duro del direttivo ha riconfermato la propria disponibilità a portare avanti per altri tre anni l’attività di ADMO con dedizione e responsabilità. Saranno dei nostri quindi il dott. Prinoth, vicepresidente in carica e socio fondatore, Arianna Bortolotto, prima donatrice effettiva dell’Alto Adige, Enzo Crepaldi, tesoriere, Franca Di Michele, Alessandra Cuel, Monica Bancaro, Andrea Valzolgher, Michele Conte e Claudio Tait, consapevoli che l’impegno che prenderanno è un impegno totale e coinvolgente sul quale fanno affidamento moltissime persone per continuare a vivere.

Ringraziamo i revisori dei conti, Luigi Spagnolli, Massimo Chinaglia e Ketty Blanco, e i Probiviri, Gianni Turchetti, Gianfranco Monti e Angelo Vezzaro, come il nostro referente medico, la dott.ssa Cinzia Vecchiato, che hanno deciso con nostro grande piacere e gratitudine, di continuare ad offrire la loro disponibilità per la nostra associazione. Molti di loro sono soci fondatori di questa importante realtà che, senza quell’idea e una grande volontà e spinta altruistica nell’ormai lontano 1992, oggi non potrebbe avere la consapevolezza che ha, ovvero quella di aver cambiato le persone, mostrando loro la possibilità di fare un gesto grande, unico ed universale e di aver trasformato la speranza in realtà di molti malati.

Esprimiamo inoltre gratitudine verso l’Assessorato alla Sanità e nello specifico l’Ufficio Ospedali nella persona del suo direttore, il dott. Ulrich Seitz, che ha sempre mostrato di comprendere le nostre esigenze, offrendoci uno spazio di confronto e il giusto riconoscimento, e verso tutti coloro che hanno deciso di abbracciare la nostra causa, sostenendoci a vario titolo.

Il 2014 è già organizzato e denso di appuntamenti e ci vedrà come sempre in prima linea, consapevoli e motivati più che mai, perché la gravissima perdita che ci ha colpito, ci ha fatto barcollare ma ha rafforzato sempre di più la convinzione che dedicare la Vita alla Vita sia il modo più bello per omaggiare il grande dono che abbiamo, la Vita appunto.

 

Emanuela Imprescia

Presidente in carica di ADMO Alto Adige

 

 

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