Admo Alto Adige/Suedtirol O.N.L.U.S.

Associazione Donatori Midollo Osseo – Vereinigung der Knochenmarkspender – Associazion Donateures de miola

8 APRILE 2016relazione1 copia

Per la terza volta eccomi qui a raccontarvi cosa è stato per ADMO Alto Adige Suedtirol il 2015 e per la terza volta vi chiederò un po’ di pazienza perché abbiamo fatto veramente tanto e perché il Dono della sintesi è un dono che non mi appartiene.

Come annunciato lo scorso anno, alla passata assemblea annuale, il 2015 si è aperto con due importanti novità: la nuova sede in via Sassari e la prima assunzione di un dipendente per l’associazione.

La sede, sita oggi in un quartiere popoloso come quello di Don Bosco e variegato per la sua composizione, è bella, funzionale ed accogliente. Forse non è subito visibile dalla strada ma senza dubbio quest’anno è stata molto visitata, anche recentemente dai ladri. L’episodio di furto e vandalismo di cui siamo stati oggetto non ci ha danneggiato o abbattuto oltre il lecito, ci ha creato un po’ di disagio e lasciato dell’amarezza per la mancanza di rispetto per ciò che rappresentiamo. Il nostro più grande desiderio era che l’episodio non venisse strumentalizzato per alimentare paure, senso d’incertezza o odio ed è per questo che mi sono cimentata nella mia lettera all’anonimo ladro. Mi premeva sottolineare a lui ma anche a chiunque che il nostro tesoro sono i Donatori, persone grandi, eroi di ieri dell’oggi e del domani, che senza remore ed indugi hanno scelto di farsi speranza e Vita per l’altro, chiunque esso sia. Moltissimi i messaggi di solidarietà arrivati e la disponibilità di aiuti concreti per riparare e sostituire ciò che è stato danneggiato. Abbiamo ringraziato tutti e ci siamo gratificati per la considerazione sociale di cui godiamo e per ciò che abbiamo seminato con dedizione e umiltà: non cerchiamo denaro ma persone. L’attività non si è mai fermata e la sede era da subito fruibile, grazie all’intervento repentino del Comune di Bolzano, proprietario dei locali, e alla prontezza di Claudio, il nostro segretario.

Come accennavo prima la sede non è mai stata così visitata, credo che mai nella storia di ADMO Alto Adige si sia assistito ad un “pellegrinaggio”, permettetemi il termine, costante verso la nostra sede. Due anche tre persone in un solo giorno che si sono recate in sede a chiedere le ultime informazioni e a compilare il modulo di adesione ad un progetto di Vita. Non è forse un pellegrinaggio questo? L’inizio di un cammino verso la presa di coscienza, verso la responsabilità nei confronti della Vita, che condurrà tutti verso un’esistenza di condivisione e alcuni verso la realizzazione di una Rinascita. Eravamo abituati a cercarli ad uno ad uno, a raggiungere le persone per strada, a scuola, organizzando concerti e manifestazioni, ogni singola iscrizione era frutto di lavoro nostro. Oggi non è più così, oggi finalmente il nostro mondo non è più così poco noto, il Dono comincia ad essere cultura e l’accessibilità alla sede garantita tutti i giorni da una persona adibita a ciò e che può quindi dedicare del tempo congruo all’attività di sensibilizzazione, ha fatto senza dubbio la differenza. Avere una persona fissa in sede ha evidenziato quante chiamate, quante visite si sono forse perse negli anni, ha sottolineato la necessità di cogliere l’attimo nelle nostre vite un po’ frenetiche. Sono i ragazzi che magari dopo la nostra visita a scuola hanno voluto pensarci ancora un po’ o confrontarsi a casa con i genitori, le persone che hanno letto di noi sui giornali e sui social media, che continuano ad essere per noi fondamentale veicolo di sensibilità e cultura, chi è pronto in questo momento e non quando ci ha incontrato e di sicuro trovare la sede chiusa avrebbe fatto desistere definitivamente. Claudio ha svolto per noi un ottimo lavoro ma a poco più di un anno di distanza ha scelto di percorrere un’altra strada lavorativa e di continuare a prestare la sua opera da volontario, lo ringraziamo per l’attività svolta e facciamo i migliori auguri a Manuela Milan che da lunedì prenderà il suo posto.

Vista la mole di lavoro che si è venuta a creare e la difficoltà a far fronte a tutto, quest’anno abbiamo deciso di accreditarci nel Registro Provinciale dei Promotori del Servizio Civile Volontario. A breve anche Palma inizierà ad occuparsi per 20 ore settimanali di ADMO e stiamo seriamente pensando al Servizio Volontario Estivo per i Giovani che sono e restano il nostro tesoro ed interlocutore primario.

Da sempre è nostra intenzione rendere la nostra sede uno spazio vivo e condiviso e la mia cucciola canticchiando “It’s Christmas time”, visto che nella mia casa non si parla di altro, ha proseguito con “It’s ADMO time”.

Eureka…. due volte al mese la sede si apre di lunedì a direttivo e volontari e a chiunque voglia per prendere un the o un caffè e parlare di come spingere il nostro messaggio sempre di più nel nostro “It’s ADMO time”.

Nel 2016 ADMO compie 24 anni di attività e allo stato attuale abbiamo 6818 soci, tutti iscritti nel Registro Nazionale dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) e 5503 attualmente ancora attivi.

65 di loro sono stati Donatori Effettivi (in 2 casi ci sono state doppie donazioni) e hanno potuto concretizzare una scelta scavata nel cuore, contribuendo a salvare una vita. I numeri delle donazioni effettive (5 nel 2015 e già 3 nel 2016) ci aiutano a credere nella forza della nostra azione e ci confermano la qualità dei nostri donatori, dovuta ad una buona variabilità genetica e ad una completezza di tipizzazione che garantisce una altissima individuabilità. Tutto ciò è stato possibile grazie alla precocità con cui il centro trasfusionale ha iniziato ad effettuare le tipizzazioni in alta risoluzione e al progetto di riqualificazione triennale che è stato avviato nel 2013 e che ADMO Alto Adige ha finanziato con l’acquisto dei kit di tipizzazione, congiuntamente all’attività di riqualificazione avviata da IBMDR. Lascerò alla dottoressa Vecchiato l’onore di aggiornare i dati in mio possesso che risalgono a un mese fa, ma non voglio perdermi l’occasione di emozionarmi per i magnifici risultati raggiunti con fatica, tanta, ma altrettanta soddisfazione.

La collaborazione di ADMO Alto Adige con il Servizio Trasfusionale dell’ospedale di Bolzano, grazie alla grandezza e alla preparazione delle persone che vi lavorano, è impeccabile e continua ad essere il nostro fiore all’occhiello. Ringraziamo il primario dott. Ivo Gentilini e la responsabile del Registro provinciale dott.ssa Cinzia Vecchiato, le segretarie ed il personale tutto, che nel loro lavoro non mettono solo la professionalità e ci supportano e sopportano.relazione 2 copia

I mezzi di comunicazione di massa continuano a sostenerci e le nuove vie d’informazione, che oggi sono un mezzo imprescindibile, ci aiutano a raggiungere sempre più persone. L’utilizzo dei social network, nuove frontiere della comunicazione immediata e ad ampio raggio, ADMO Alto Adige ha una pagina Facebook dedicata, e il sito curato con dedizione ed attenzione da Ettore Presotto continuano ad essere i nostri cavalli di battaglia.

Pregnante la nostra partecipazione a moltissime iniziative sul territorio: il Festival Studentesco, la Vivicittà con stampa del nostro logo sul retro delle magliette ufficiali della manifestazione, la Festa di primavera di Don Bosco, il concerto a favore di ADMO di LIVEMUSE, i 15 giorni alla Summercup, l’intervento al saggio di Barbara Ante, nostra testimonial, Il “Grazie Mattia” che nel 2016 ci vedrà partecipare attivamente con una squadra in livrea ADMO, il memorial “Francesco Allori”, l’Ultrarace cui hanno partecipato con i nostri colori Roland, donatore effettivo ed Alessandro, volontario di ADMO, la festa di Emergency a Merano, l’Altstadtfest, la Bolzanoinbici, la Bolzano di corsa, la Maratonina d’autunno, gli incontri nei centri giovanili e nelle parrocchie, la Festa delle api, il concerto medievale ad Oltrisarco.

Il mondo dello sport risponde sempre con entusiasmo al nostro richiamo e lo dimostrano i nuovi testimonial ADMO Omar Visintin, titolo mondiale di snowbordcross, Anton Bernard, giocatore dell’Hockey Bolzano e titolare della nazionale italiana, e il progetto “ADMO in rosa” presentato di recente in occasione della Festa delle Donne: 4 atlete, 4 sport diversi, 4 storie diverse, tre donatrici ed una trapiantata, Debora Vivarelli, campionessa tennis tavolo, Elena Valentini campionessa ciclocross, Evelyn Poehl amazzone meranese e la grande Laura Letrari nuotatrice già testimonial ADMO ma che ha voluto abbracciare tutte le 4A. Un sodalizio che continua quello delle 4 associazioni del Dono, che ci ha visto partecipare al tour provinciale voluto dall’assessorato alla sanità per promuovere la cultura del Dono soprattutto degli organi, all’Altmauerfest di Ora in occasione della Giornata della Donazione e al Donomiti Tour 2015 in versione ridotta e accessibile alle famiglie fatto in settembre sul Renon.

La giornata nazionale di “Ehi tu, hai midollo?” si è confermata un importante appuntamento cittadino di musica ed impegno sociale che ha visto la partecipazione a titolo gratuito di numerosi gruppi musicali, dei dottor clown della Croce Rossa, della dottoressa Vecchiato sempre al nostro fianco e il supporto degli Alpini Centro, tutti in piazza una giornata intera con un unico obiettivo: la speranza di Vita per tutti. Con il sole tramontato da molte ore, stanchi e senza più forze abbiamo contato 101 nuove speranze di Vita.

In marzo abbiamo organizzato il nostro secondo concerto di cori “DOnaRE MI FA SOL bene” e in ottobre la grande Loredana Cont ci ha offerto un meraviglioso spettacolo comico, che abbiamo replicato in febbraio, a conferma che ADMO è cultura e la cultura serve per parlare di Vita.

Emozionante come sempre è stato il quarto Donanno, la nostra festa della Rinascita, che replicheremo il 7 maggio a Villa delle Rose, che consente a persone e amici venuti da tutta Italia di respirare il bene che fa il pensiero solidale e di stringersi insieme nel Cerchio della Vita, che abbraccia i nostri guerrieri tornati alla vita.

Le campagne nazionali “Un panettone per la vita” e “Una colomba per la vita”, ci hanno anche nel 2015 trovati preparati a coprire molte piazze grazie ai numerosi e preziosissimi volontari, ai quali va il nostro caloroso “Grazie” e senza i quali nulla si potrebbe realizzare, riconfermandosi importanti momenti di incontro con la popolazione e di autofinanziamento.

Infine, ma indubbiamente una delle attività più importanti dell’associazione, ci sono i nostri interventi nelle scuole.

Nel 2015 abbiamo incontrato gli studenti delle quarte e delle quinte di quasi tutte le scuole superiori di Bolzano, anche alcune in lingua tedesca e per questo dobbiamo ringraziare il dott. Prinoth ed Elisa Salvadori.

Sempre nel 2015 è uscito il mio libro e questo mi ha permesso di girare l’Italia invitata dalle varie ADMO e capire quanto è variegata la nostra penisola e di quanto ci sia ancora bisogno di messaggi positivi. Soprattutto, se ce ne era ancora bisogno, mi ha fatto capire quanto il Dono possa cambiare le persone e le cose e quanto sia fondamentale diffondere l’economia del gratuito.

Ringraziamo i revisori dei conti, Ketty Blanco, Luigi Spagnolli e Enzo Crepaldi che hanno controllato il bilancio redatto da Sabrina Ungher, che ha deciso di lasciare l’incarico e il direttivo e verrà sostituita come tesoriere da Michele Conte e ringraziamo i Probiviri, Gianni Turchetti, Gianfranco Monti e Angelo Vezzaro, che vigilano sul nostro operato.

Il nostro sentito “Grazie” va all’Assessorato alla Sanità nella persona dell’assessore dott.ssa Martha Stocker e del dott. Ulrich Seitz, che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto sapendo che la loro fiducia nel nostro operato era ben riposta.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza un direttivo partecipe e motivato, senza le numerosissime collaborazioni e senza il sostegno da parte di chi crede nella nostra missione. A tutti va il mio e il nostro ringraziamento.

Il calendario 2016 straborda di impegni e nuove partnership che faremo in modo di far fruttare il più possibile, perché l’albero ora è solido ed è cresciuto ma per dare i frutti ha bisogno di tanta cura, dedizione ed impegno. Se per fare l’albero ci vuole il seme, anche per fare tutto ci vuole sempre un seme. Sono semi quelli che spargiamo nelle coscienze dei nuovi donatori e sono i frutti quelli che i pazienti sospesi attendono.

E il nostro albero nel 2016 ne darà tanti.

Buona Vita sempre.

Emanuela Imprescia

Presidente in carica di ADMO Alto Adige Suedtirol ONLUS

 

 

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