Admo Alto Adige/Suedtirol O.N.L.U.S.

Associazione Donatori Midollo Osseo – Vereinigung der Knochenmarkspender – Associazion Donateures de miola

Emanuela Imprescia

RELAZIONE MORALE DEL PRESIDENTE DI ADMO ALTO ADIGE SUEDTIROL

13 MARZO 2015

Mi accingo per la seconda volta a relazionare sull’attività della nostra associazione e il compito mi è sempre difficile.

L’anno 2014 è stato per ADMO Alto Adige Suedtirol un anno impegnativo e densissimo di appuntamenti. Gli anni in cui il nostro acronimo veniva confuso con altri, sia per la scarsa conoscenza della nostra missione, che per l’accostamento improponibile nella lingua italiana delle due consonanti “di” ed “emme”, gli anni in cui dovevamo “elemosinare” uno spazio per poter fare informazione e sensibilizzare la popolazione verso una donazione ancora difficile perché ammantata da antiche miscredenze e troppo poco conosciuta, sono diventati un ricordo. Oggi le persone si avvicinano ai nostri gazebo con passo spedito, alcune dicendo di sapere già tutto, altre chiedendo di potersi emozionare ancora una volta prima di mettere la firma su una scelta talmente importante; oggi le occasioni di visibilità cercano noi e non sappiamo, non vogliamo, dire di no anche se questo significa mesi interi senza nemmeno un weekend libero. Il volontario di un’associazione come la nostra non è un volontario come altri. L’impegno che richiede questa missione è immenso e alle volte totalizzante, ma la stanchezza e gli altri impegni della nostra “normale” vita non possono essere una giustificazione. Se noi non abbiamo tempo o non vogliamo trovarlo, se noi ci lasciamo sfuggire un’occasione per parlare del Dono e convincere qualcuno ad entrare nel registro dei donatori non è vero che si tratta solo di un’occasione sfuggita e che ce ne saranno altre, si tratta sempre di nuove speranze negate. Chi si impegna in ADMO non dovrebbe dimenticarsi che su di noi fanno affidamento moltissime persone, non dovrebbe essere sordo al grido flebile di chi non può salvarsi la vita da solo e conta sulla disponibilità di chi è più fortunato, non dovrebbe delegare ad altri un impegno che può essere solo personale. L’impegno in ADMO è una grandissima responsabilità non è un modo per occupare il tempo libero.

Non riesco e non voglio uscire da questa logica ed ho bisogno di essere supportata in questo da persone che la pensano allo stesso modo. Provate a fermarvi, non fate nulla, semplicemente fermatevi e fissate la parete o il paesaggio di fronte a voi, sospendete per un attimo la vostra vita. Beh, ora voi potete scegliere, potete ripartire, potete tornare a vivere. Per un malato non è così, in un attimo la sua vita si ferma e rimane sospesa, non sa nemmeno per quanto tempo, non sa nemmeno se potrà ripartire, lui non può scegliere, può solo lottare con tutte le sue forze per aggrapparsi a qualcosa. Se la sua vita ripartirà dipende dalla scelta di qualcun altro e se quel qualcuno farà questa scelta dipende da noi, da quanto siamo stati presenti, da quanto ci siamo impegnati magari una giornata intera anche per solo un nuovo potenziale donatore, che però potrebbe essere Il donatore, quell’uno su centomila che farà la differenza.

A differenza di quello che avrebbe dovuto essere, ovvero un’assemblea ordinaria, quella odierna è nuovamente un’assemblea elettiva. Nell’anno appena concluso molti membri del direttivo hanno rassegnato le dimissioni, portando il numero dei componenti sotto il numero minimo. Ho sondato le loro motivazioni ed in tutti i casi si è trattato di mancanza di tempo e di impossibilità a far fronte all’impegno richiesto ad un membro del direttivo; in nessun caso di disaccordo con la linea di conduzione dell’associazione. Si tratta soprattutto di membri del direttivo attivi nell’associazione da moltissimi anni che vedono nell’avvicinamento avvenuto negli ultimi anni di molti nuovi e motivati volontari la possibilità di lasciare il posto ad energie nuove, sapendo che la missione verrà portata avanti con vigore e costanza e soprattutto con cuore. Tutti hanno confermato che rimarranno a disposizione per aiutare l’associazione nei vari impegni. Ringraziamo tutti per il preziosissimo contributo dato a questa grande famiglia e speriamo di non deludere le aspettative, raccogliendo nel miglior modo possibile questa importante eredità.

I candidati per il nuovo direttivo sono quasi tutti nuovi ma solo come incarico perché da anni ci sono vicini e ci aiutano nelle numerose manifestazioni e a loro va il nostro augurio ed incoraggiamento.

Con altre due importantissime novità ci apprestiamo ad affrontare questo nuovo anno associativo: il cambio della sede e l’assunzione di un segretario part-time.

Il progetto dello scorso anno “ADMO in rosa”, in cui dieci volontarie ci hanno consentito di tenere aperta finalmente la sede quasi tutti i giorni, ha messo in luce moltissime problematiche. La loro presenza in sede ha evidenziato un numero consistente di contatti telefonici che altrimenti venivano persi ed inefficienze organizzative. Hanno fatto tutto quello che hanno potuto e siamo loro immensamente grati, ma certamente la presenza di due ore alla settimana in alternanza con altre 9 persone non permetteva di mettere mano ad aspetti più complessi che sono però diventati sempre più incalzanti. La scelta di individuare una persona da assumere per questo incarico è stato il passo successivo. Claudio Tait, che per ragioni di opportunità, ha lasciato il direttivo, è oggi il nuovo segretario di ADMO AA e non potevamo sperare in una persona più adatta: motivato, ligio e meticolosissimo. In questi mesi il suo lavoro è stato molto impegnativo, ma sta riorganizzando la segreteria in modo encomiabile. Contestualmente alla sua assunzione è arrivato il trasferimento nella nuova sede, più grande e finalmente adeguata alla nostra attività e a contenere tutto il nostro materiale, che era sparso nelle varie case di tutti noi volontari. La sede è ubicata nel quartiere Don Bosco, non in zona centrale quindi ma sicuramente in un quartiere che ha un grande bisogno di spazi aggregativi che le nostre attività potrebbero offrire. La nostra vuole essere una sede d’incontro e di confronto, aperta ed accogliente e tutto ciò si sta realizzando.

Nel 2015 ADMO compie 23 anni di attività e allo stato attuale abbiamo 6394 soci, tutti iscritti nel Registro Nazionale dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) e 5224 attualmente ancora attivi. Con immensa gioia abbiamo superato i 5000 attivi, superamento che attendevamo da tempo.

60 di loro sono stati Donatori Effettivi (in 2 casi ci sono state doppie donazioni) e sono arrivati realmente a toccare la gioia di chi è consapevole di aver contribuito a salvare una vita. I numeri delle donazioni effettive (4 nel 2014 più una linfocitoaferesi e già 2 nel 2015) ci danno conferma che, malgrado il nostro registro provinciale sia un registro relativamente piccolo, possiede una apprezzabile varietà genetica e una altissima individuabilità, grazie alla precocità con cui il centro trasfusionale ha iniziato ad effettuare le tipizzazioni in alta risoluzione e al progetto di riqualificazione triennale che è stato avviato nel 2013 e che ADMO Alto Adige ha finanziato e finanzierà con l’acquisto dei kit di tipizzazione congiuntamente all’attività di riqualificazione avviata da IBMDR.

La collaborazione di ADMO Alto Adige con il Servizio Trasfusionale dell’ospedale di Bolzano, grazie all’altissima professionalità e alla sensibilità delle persone che vi lavorano, è impeccabile e continua ad essere la nostra forza. Ringraziamo il primario dott. Ivo Gentilini e la responsabile del Registro provinciale dott.ssa Cinzia Vecchiato, che nel loro lavoro non mettono solo la professionalità.

Malgrado la storia di Paolino e quella di Ale, oramai e fortunatamente, appartengano al passato, i mezzi di comunicazione di massa, giornali e telegiornali, trasmissioni televisive a cui siamo profondamente grati, continuano ad offrirci ampio spazio e questo è per noi di fondamentale importanza. La comunicazione e l’informazione oggi segue anche altri canali più immediati e delicatissimi da gestire. L’utilizzo dei social network, nuove frontiere della comunicazione immediata e ad ampio raggio, e il sito curato con dedizione ed attenzione da Ettore Presotto continuano ad essere i nostri cavalli di battaglia.

Essere conosciuti ha aumentato la richiesta della nostra partecipazione a moltissime iniziative sul territorio (la Bolzano di corsa, la Bolzanoinbici, la Vivicittà, il torneo “Forza Mattia”, la Maratonina d’autunno, gli incontri nei centri giovanili, il Festival Studentesco, il progetto musicale con I Resistenti, il concerto degli Anonima, la Festa universitaria al Parco Mignone, il Summer Music Festival, Sei di Laives se tifi Giorgia, Concerto a San Giacomo, Concerto della Consulta comunale di Appiano) e ci ha visti anche protagonisti del nuovo spot nazionale ADMO “Io tifo per te”, in gran parte girato a Bolzano.

Il mondo dello sport ci è sempre più vicino e questo fatto si è concretizzato con i nuovi testimonial ADMO Patrick Thaler, sciatore della Nazionale, Marco Tomasi, titolo mondiale di skicross e Manuel Quinziato, titolo mondiale di crono a squadre di ciclismo, e con il consolidamento delle partnership già avviate (Salorno Calcio, , l’Egna Hockey, GROLE) e l’interessamento di moltissime altre realtà oltre a quelle che conosciamo già da anni (Sasslong e Gardenissima). Nel 2014 ci siamo cimentati grazie a Roland Piccoli in un evento grandioso sportivo/solidale: il Donomiti Tour. Una camminata di una settimana tra le nostre splendide montagne per portare in tutta la provincia il messaggio solidale del Dono in tutte le sue sfaccettature con una maglietta realizzata appositamente che ricordasse le 4A. La camminata si è conclusa durante l’evento nazionale in piazza della Mostra “Ehi tu, hai midollo?”, che ha richiesto un impegno ingente ma i cui risultati hanno superato le nostre aspettative. Era la seconda nostra partecipazione e anche quest’anno siamo stati baciati da una giornata splendida e abbracciati da 97 nuovi potenziali Donatori di Vita. La collaborazione con i volontari clown della Croce Rossa Italiana e con i musicisti amici di ADMO è stata determinante. Al termine della giornata abbiamo salutato Gregorio liberando una lanterna verso il cielo e in sua memoria è stato organizzato un magnifico concerto in giugno con la consegna da parte della presidente nazionale Paola De Angelis di una toccante targa, che conserviamo in sede. L’auto ADMO poi, che ha partecipato al Giro d’Italia, recava la sua firma.

In marzo abbiamo organizzato il nostro primo concerto di cori “DOnaRE MI FA SOL BENE” che replicheremo sabato 21 marzo e durante il quale ci sarà la premiazione con una spillina realizzata ad hoc della nostra nuova campagna “Porta un amico in ADMO”. A volte crediamo che solo grandi imprese cambino il mondo e ci blocchiamo davanti alla nostra “piccolezza” rimanendo immobili; non ci rendiamo invece conto che sono le gocce a creare l’oceano e che anche un piccolo contributo può essere determinante, perché è alla nostra portata e alla portata di tutti. Un gesto unico che però verrà amplificato dallo sforzo di tutti: convincere un amico ad iscriversi al Registro dei Donatori di Vita.

Le campagne nazionali “Un panettone per la vita” e “Una colomba per la vita”, ci hanno anche nel 2014 trovati preparati a coprire molte piazze grazie ai numerosi e preziosissimi volontari, ai quali va il nostro caloroso “Grazie” e senza i quali nulla si potrebbe realizzare, riconfermandosi importanti momenti di incontro con la popolazione e di autofinanziamento.

Infine, ma indubbiamente una delle attività più importanti dell’associazione, ci sono i nostri interventi nelle scuole.

Il progetto didattico “L’ape Mielina, passando di fiore in fiore”, attivato lo scorso anno in una scuola primaria, ha riscosso molto successo e quest’anno si è arricchito della traduzione in tedesco “Trinchen, das Honigbinchen, von Blume zu Blume”; attraverso una narrazione in rima avvicinerà in modo non esplicito i bambini della scuola primaria al mondo della donazione. Sto sperimentando “Trucioli di cuore”, narrazione più esplicita sulla donazione delle cellule staminali emopoietiche, nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado in cui insegno e siamo pronti ad allargarlo anche alle altre istituzioni scolastiche. Concludono il percorso le nostre già collaudate conferenze nelle scuole superiori. Nel 2014 abbiamo incontrato gli studenti delle quarte e delle quinte di quasi tutte le scuole superiori di Bolzano, anche in lingua tedesca e per questo dobbiamo ringraziare il dott. Prinoth ed Elisa Salvadori.

Tra pochissimi giorni uscirà edito da Feltrinelli il mio libro “Dono. Lettera alla sconosciuta che ha salvato mio figlio”. Sono onorata del fatto che una delle maggiori case editrici italiane abbia creduto in questo progetto e sono convinta del potenziale enorme di questo libro. Spesso il donatore non sa quello che sta facendo. Offre parte di sé senza rendersi conto di cosa sta cambiando il suo gesto, di quante persone coinvolgerà il suo Dono. Al donatore mancano questi passaggi, il prima e il dopo, lui conosce solo il momento del suo gesto. Questa lunga lettera potrà colmare questa assenza data giustamente dall’anonimato, ma che sono certa convincerà molti a desiderare di ricevere una lettera così.

Continua e si è consolidato il sodalizio con le 4A, le quattro associazioni del Dono (ADISCO, AVIS, AIDO ed ADMO), che si è concretizzato nella Giornata della Donazione in Piazza del Grano e nel progetto di divulgazione nelle farmacie di tutta la provincia.

Ringraziamo i revisori dei conti, Luigi Spagnolli e Ketty Blanco che hanno rinnovato la loro disponibilità e Massimo Chinaglia, revisore uscente, per la l’opera prestata in questi anni, che verrà sostituito dal tesoriere uscente Enzo Crepaldi e i Probiviri, Gianni Turchetti, Gianfranco Monti e Angelo Vezzaro, come il nostro referente medico, la dott.ssa Cinzia Vecchiato, che hanno riconfermato con nostro grande piacere e gratitudine, la loro disponibilità.

Il nostro sentito “Grazie” va all’Assessorato alla Sanità nella persona dell’assessore dott.ssa Martha Stocker e nello specifico all’Ufficio Ospedali nella persona del suo direttore, il dott. Ulrich Seitz, che ha sempre mostrato di tenere particolarmente alla nostra attività, offrendoci consulenze preziosissime e un lusinghiero riconoscimento, e a tutti coloro che hanno deciso di abbracciare la nostra causa, sostenendoci a vario titolo.

Il calendario 2015 è già pieno di appuntamenti e ci vedrà come sempre in prima linea, consapevoli e motivati più che mai, perché non vogliamo e non possiamo tradire la fiducia di chi affida a noi la sua possibilità di un futuro, di chi vorrebbe essere in piazza con noi per poter gridare il suo amore per la vita e il suo desiderio di poterla vivere, ma è costretto in ospedale o in un difficile isolamento. Per tutti loro e anche per chi non può più farlo grideremo forte “Donare è vita”.

 

Emanuela Imprescia

Presidente in carica di ADMO Alto Adige Suedtirol ONLUS

 

 

 

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