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Associazione Donatori Midollo Osseo – Vereinigung der Knochenmarkspender – Associazion Donateures de miola

admin IL ottobre - 19 - 2009

Qui sotto pubblichiamo l’articolo uscito sul giornale Alto Adige 15/10/2009  per informarvi su come sta ultimamente PAOLO  e ringraziare tutti coloro che si sono mobilitati iscrivendosi a ADMO Alto Adige / Südtirol

RINGRAZIAMO ANCORA DI CUORE.

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A soli nove mesi dal trapianto di cellule staminali all’ospedale di Padova Paolo Carpino, il bimbo di 4 anni di Ora che sta lottando contro la leucemia, è diventato il testimonial della campagna sulla donazione del sangue cordonale. Ieri, più vispo che mai, era presente con mamma Katia alla conferenza stampa in Provincia. La notizia, confermata ieri dall’assessore alla sanità Richard Theiner, è che entro la fine dell’anno per le mamme incinte sarà possibile donare il cordone ombelicale non solo all’ospedale di Bolzano, ma anche a Bressanone, Brunico e Merano. «Il nostro obiettivo – ha commentato Theiner – è quello di sensibilizzare tutte le future mamme sull’importanza di donare il sangue cordonale, che è una risorsa preziosa per la cura di gravi malattie del sangue e del sistema immunitario. La donazione è volontaria e indolore e non ci sono rischi per il neonato». Donare il cordone significa salvare giovani vite, questo è il messaggio ribadito dalla dottoressa Federica Verdi. «Sono stati quattro i bambini della nostra provincia a fruire negli ultimi anni della donazione di sangue cordonale. E in un caso a beneficiarne è stato un familiare. Un’unita di sangue è sufficiente per una persona fino a 45 Kg di peso e quindi l’utilizzo è prevalentemente pediatrico». La procedura da seguire è semplice: basta rivolgersi (entro la 38esima settimana di gestazione) agli operatori del reparto di ostetricia di uno dei 4 ospedali abilitati, che oltre a dare informazioni accerterà che le condizioni di salute siano tali da rendere possibile la donazione. Dopo la nascita, quando il cordone è stato reciso, il sangue viene raccolto in una sacca sterile e inviato alla Banca del sangue cordonale, che per la nostra provincia è quella di Padova, dove la sacca verrà congelata e conservata per oltre 20 anni. La testimonianza più toccante è stata quella di Katia Carpino, madre di Paolo, che ha fruito del trapianto grazie alla donazione di un cordone ombelicale compatibile. «Quando abbiamo saputo della malattia di Paolo – ha raccontato Katia – a me e mio marito è crollato il mondo addosso, ma poi ci siamo rimboccati le maniche. Dopo 4 mesi abbiamo trovato un cordone compatibile e a 2 settimane dal trapianto il nuovo midollo ha iniziato ad attecchire. La strada è stata ancora in salita, perchè Paolo ha avuto problemi di fegato, pelle e intestino. Per tre settimane abbiamo temuto che non ce la facesse, ma questo piccolo leoncino si è ripreso e oggi, a nove mesi dal trapianto, ha iniziato ad andare al parco, al supermercato e a fare tutte le cose che per i suoi coetanei sono scontate. In quest’occasione ho voluto esserci per invitare altre mamme ad informarsi e a donare il cordone ombelicale». – Massimiliano Bona

Alto Adige — 15 ottobre 2009 pagina 29 sezione: PROVINCIA BOLZANO/ORA.

FONTE: ALTO ADIGE

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